REATI IN MATERIA BANCARIA E FINANZIARIA
Art.: 98051/n/0/D
Autore: CONSULICH F. (A CURA DI)
Editore: GIAPPICHELLI
Maggio 2024
Argomento: DIRITTO PENALE COMMERCIALE
Prezzo di Listino: 60,00
Prezzo a Voi riservato: 57,00
ISBN: 9791221106466
Note:PP.479
Breve descrizione dell'opera
L'ordinamento italiano prevede oramai «una fitta rete normativa» [NAPOLEONI, 2189] volta a tutelare interessi privati e pubblici nell'intermediazione della ricchezza in ambito bancario e finanziario. Centrali in questo settore normativo sono senza dubbio il Testo unico delle leggi in materia bancaria, di cui al d.lgs. 1.9.1993, n. 385 (d'ora innanzi TUB) e il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al d.lgs. 24.2.1998, n. 58 (d'ora innanzi TUF). Eppure, occorre non trascurare altri atti normativi volti a disciplinare segmenti più specifici, ma non meno importanti, del mercato quali il d.lgs. 7.9.2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private) e il d.lgs. 5.12.2005, n. 252 (Disciplina delle forme pensionistiche complementari). Pur in epoca di revival nel nostro ordinamento e nella riflessione penalistica dell'aspirazione della riserva di codice, attraverso la sua consacrazione nel¬l'art. 3-bis c.p. ad opera del d.lgs. 1.3.2018, n. 21 [cfr., ex multis, GALLO; PALIERO], paiono definitivamente sopiti, se non apertamente contrastati [(d) LOSAPPIO, 9 ss.], gli auspici nella dottrina di traslazione nel codice penale, anche attraverso una maggiore generalizzazione e astrattezza nel drafting delle fattispecie incriminatrici, della disciplina in questo ambito [cfr. BRICOLA, 3581; MEYER, 98; per la corrispondente norma ipotizzata nell'ambito del progetto Pagliaro di codice penale, cfr. (a) PATALANO, 276]. In effetti, la situazione normativa attuale pare conformarsi, con rare eccezioni, alla declinazione del principio della riserva di codice - ora accolta nella norma appena richiamata e patrocinata da un'ampia parte della dottrina - secondo la quale sarebbe sufficiente, in alternativa alla previsione nel codice penale, anche la riconduzione delle fattispecie incriminatrici a «leggi che disciplinano in modo organico la materia». A tale considerazione, deve aggiungersi che un'eventuale traslazione potrebbe dirsi ragionevole solo nella misura in cui si accompagnasse ad una radicale trasfigurazione della tecnica normativa adoperata, volta ad affrancare i precetti penali dalla disciplina amministrativa di settore. È di tutta evidenza, infatti, che la collocazione topografica nell'ambito del medesimo plesso normativo meglio si sposi con la tecnica - sinora assolutamente preminente in questa materia - della Verwaltungsakzessorietät, ovvero dell'intervento penale come meramente sanzionatorio delle violazioni della disciplina amministrativa di vigilanza su questi settori.
Dello stesso autore
MANUALE DI DIRITTO PENALE DEL LAVORO (2a edizione) |
|
|
|
Ediz.: Settembre 2026
Autore: CONSULICH F.
ISBN: 9791221121988
Pagine :
PP.436
Argomento: DIRITTO DEL LAVORO |
|
IL CONCORSO DI PERSONE NEL REATO COLPOSO |
|
|
|
Ediz.: Aprile 2023
Autore: CONSULICH F.
ISBN: 9791221100938
Pagine :
PP.577
Argomento: DIRITTO PENALE - PROCEDURA PENALE |
|
ALTERNATIVE AL PROCESSO PENALE? |
|
|
|
Ediz.: Dicembre 2020
Autore: CONSULICH-MIRAGLIA-PECCIOLI
ISBN: 9788892121478
Pagine :
PP.194
Argomento: DIRITTO PENALE - PROCEDURA PENALE |
|
LO STATUTO PENALE DELLE SCRIMINANTI. PRINCIPIO DI |
|
|
|
Ediz.: Maggio 2018
Autore: CONSULICH F.
ISBN: 9788892115521
Pagine :
PP.565
Argomento: DIRITTO PENALE - PROCEDURA PENALE |
|